Si è svolta stamattina, lunedì 2 febbraio 2026, nella Sala Stampa Luca Savonuzzi di Palazzo d’Accursio, la conferenza stampa di presentazione della mostra “Carla che sagoma. Ricordando Carla Astolfi” promossa dalla Fondazione Gli Amici di Luca – Casa dei Risvegli Luca De Nigris ETS con il patrocinio del Comune di Bologna, il sostegno della CNA Bologna e la collaborazione dei partner storici della manifestazione della Befana.
La mostra, allestita nella Manica Lunga di Palazzo d’Accursio (sarà inaugurata mercoledì 4 febbraio alle ore 18:00 e aperta fino al 23 febbraio), celebra l’attrice simbolo del teatro dialettale bolognese e storica “Befana” della Casa dei Risvegli Luca De Nigris, attraverso un percorso che intreccia fotografia, memoria e affetto popolare. Al centro dell’esposizione le celebri sagome fotografiche realizzate da Giovanni Bortolani, affiancate da pannelli, materiali e immagini inedite provenienti dal fondo Carla Astolfi conservato presso la Biblioteca dell’Archiginnasio, oltre a contributi video. Un racconto visivo che restituisce al pubblico il talento, l’umanità e l’ironia di un’artista profondamente legata alla sua comunità. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’allestimento innovativo curato da Graphic Service. Per l’azienda è intervenuta Susanna Tellarini che ha detto:”Abbiamo utilizzato la tecnologia Airlite®, capace di contribuire alla purificazione dell’aria attraverso un processo naturale di fotocatalisi, trasformando la mostra in un esempio virtuoso di dialogo tra arte, sostenibilità e spazio pubblico”.
Alla conferenza sono intervenuti Marco Piazza, Delegato alla Cultura Popolare del Comune di Bologna, Fulvio De Nigris, Presidente della Fondazione Gli Amici di Luca – Casa dei Risvegli Luca De Nigris ETS, e Maria Vaccari, Vicepresidente della Fondazione. Sono inoltre intervenuti Giovanni Bortolani, fotografo e visual artist autore degli scatti in mostra, Elisabetta Franceschini e Federica Pedrini, figlia e nipote di Carla Astolfi, Salvatore Vrenna, Presidente CNA Area Bologna Città, Susanna Tellarini di Graphic Service Srl, e Paola Mandrioli, storica “Befana” della Casa dei Risvegli Luca De Nigris. Un incontro molto partecipato che ha voluto rendere omaggio a una delle figure più amate della cultura popolare bolognese, a nove anni dalla sua scomparsa.
Erano presenti inoltre amici, attori e rappresentanti delle compagnie teatrali dialettali bolognesi, a testimonianza del forte legame che Carla Astolfi ha saputo costruire con il mondo del teatro e con la sua città.
Gli interventi hanno sottolineato come la mostra rappresenti non solo un ricordo affettuoso, ma un vero e proprio atto di riconoscenza collettiva. «Carla Astolfi ha incarnato valori profondamente bolognesi come la solidarietà, l’ironia e il senso di comunità – ha ricordato Marco Piazza –. Tenerne viva la memoria significa custodire un pezzo importante dell’identità culturale della città».
Fulvio De Nigris ha evidenziato il valore umano e simbolico della figura della Befana interpretata da Carla Astolfi: «Non era un ruolo, ma una parte autentica di sé. Carla sapeva donarsi con una generosità rara e questa mostra sceglie consapevolmente di raccontarla attraverso quello sguardo empatico che l’ha resa indimenticabile».
Nel corso del periodo espositivo sono previste visite scolastiche e interventi di artisti del teatro dialettale bolognese, per mantenere viva e condivisa la memoria di Carla Astolfi.