di Aiko Donati, Gaia Montanari e Riccardo Oliverio Megna
Il 7/01/2026 noi ragazzi e ragazze della 4° GLI dell’IIS Mattei di San Lazzaro di Savena, BO, abbiamo ospitato in classe il Dott. Fulvio De Nigris, Presidente della Fondazione “Gli amici di Luca Casa dei Risvegli Luca De Nigris ets”, e la regista Deborah Fortini, che anima uno dei due laboratori teatrali quello della compagnia “Gli amici di Luca”, che coinvolge persone che hanno subito un coma. La partecipazione a queste attività nasce all’interno di un progetto di partecipazione attiva promosso dalla scuola (“La partecipazione tiene banco”, percorso partecipativo L.15/2018 RER), con l’obiettivo di mettere in contatto gli studenti con realtà significative del territorio. In questo contesto si inserisce il percorso svolto con la Casa dei Risvegli Luca De Nigris e la Fondazione Gli Amici di Luca (che ha realizzato il progetto “Casa dei risvegli: partecipazione al modello di benessere tra Cura, Cultura e Natura)”, scelto per offrire uno sguardo concreto su un modello che integra ambito sanitario, educativo, culturale e ambientale. Gli incontri (oltre a quello a scuola abbiamo partecipato alla giornata di restituzione degli esiti del processo partecipativo il 25/02/2025 e al photovoice con la cittadinanza presso il Centro Sociale Malpensa di San Lazzaro di Savena del 27/02/2026), le visite (abbiamo potuto visitare la Casa dei risvegli) e i laboratori (abbiamo assistito ad una delle sessioni di prove teatrali del martedì) hanno rappresentato un’occasione per osservare da vicino il funzionamento della struttura e le diverse attività proposte, dal lavoro riabilitativo ai progetti espressivi come il teatro. L’esperienza assume inoltre un valore orientativo per noi studenti del Liceo delle Scienze Umane a indirizzo Economico-Sociale (LES), offrendo un primo contatto diretto con possibili ambiti professionali legati al sociale, all’educazione e alla progettazione territoriale. Il percorso si colloca quindi all’interno di una proposta formativa che punta a rafforzare il collegamento tra scuola e mondo del lavoro, attraverso un coinvolgimento diretto degli studenti in contesti operativi e sociali.
A proposito della “Casa dei Risvegli”: La struttura dell’edificio si presenta solida e ben organizzata, con una distribuzione degli spazi studiata per garantire stabilità ed efficienza; immersa nel verde ed è presente un giardino molto curato, dove ogni elemento sembra pensato e mantenuto con attenzione e a cui molti familiari dei pazienti e collaboratori dedicano passione e cura .Ciò che ci ha colpito maggiormente è l’accuratezza nei dettagli costruttivi: ogni elemento non è casuale, ma svolge una funzione precisa all’interno dell’insieme. Inoltre, si percepisce una forte armonia tra la struttura portante e il resto dell’edificio, che non solo risponde a esigenze tecniche ma riesce anche a trasmettere una sensazione di solidità, ordine e affidabilità. Questa combinazione tra funzionalità e cura progettuale rende l’intera struttura particolarmente interessante e ben realizzata.
La Fondazione “Gli Amici di Luca”, legata alla “Casa dei Risvegli “Luca De Nigris”, nasce da una storia molto significativa e ha un ruolo fondamentale proprio nella creazione nello sviluppo della struttura. La Fondazione “Gli Amici di Luca” ha origine come comitato nel 1997 (poi trasformatosi in associazione nel 1999), quando i genitori di Luca De Nigris avviarono una raccolta di solidarietà per aiutare il figlio, rimasto in coma per molti mesi. Dopo la sua morte e questa esperienza di dolore e di vita è nata l’idea di creare un centro dedicato al recupero di persone in situazioni simili. Nel tempo, questa iniziativa si è trasformata in un vero progetto strutturale: la fondazione è in convenzione con l’Azienda USL di Bologna fin dal 1999 con l’obiettivo di progettare e realizzare la Casa dei Risvegli dedicata a Luca De Nigris e inaugurata nel 2004.
Dal punto di vista “della fondazione” (cioè delle basi su cui nasce il centro) è importante capire che non si tratta solo di fondamenta fisiche, ma soprattutto di un’idea: creare un luogo che unisce sanità, ricerca e supporto umano con moduli abitativi in cui integrare le cure della persona con la formazione dei caregiver. La fondazione infatti promuove attività di assistenza, riabilitazione, ricerca scientifica e sostegno alle famiglie delle persone con gravi cerebrolesioni.
Inoltre, uno degli aspetti più innovativi è proprio il modello su cui si basa: la struttura nasce dall’incontro tra un’Istituzione sanitaria, un Ente del Terzo Settore e il mondo del volontariato, creando una collaborazione continua tra medici, operatori non sanitari e familiari dei pazienti.
In sintesi, la “fondazione” della Casa dei Risvegli non è solo materiale, ma anche ideale: si basa su solidarietà, collaborazione e attenzione alla persona, elementi che rendono questa struttura unica e particolarmente significativa anche dal punto di vista umano. (Riccardo)
Questa esperienza ci ha lasciato molto più di semplici informazioni: ci ha fatto riflettere davvero su cosa significhi prendersi cura degli altri e anche di noi stessi. Alla Casa dei Risvegli, ad esempio, vedere come le persone vengano aiutate a ritrovare gesti quotidiani che per noi sono scontati, come parlare o muoversi, ci ha colpito profondamente. Ci ha fatto capire quanto spesso diamo tutto per normale senza rendercene conto. Anche il laboratorio teatrale ci ha lasciato qualcosa di forte: vedere persone esprimersi attraverso il teatro, nonostante le difficoltà, ci ha fatto capire quanto l’arte possa essere uno strumento potente per comunicare emozioni e sentirsi parte di un gruppo. Personalmente, questa esperienza ci ha resi più consapevoli e più empatici. ora siamo più attenti a chi ci sta intorno, più disponibili ad ascoltare e meno portati a giudicare. Ci siamo resi conto che anche un piccolo gesto, come fermarsi a parlare con qualcuno o dedicare del tempo, può fare la differenza. È stata un’esperienza che ci ha fatto crescere come persone, lasciandoci dentro un senso di gratitudine e la voglia di non fare nulla per scontato.