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"DIVERSE ABILITA' IN SCENA" COMINCIA LA RASSEGNA AL TEATRO DEHON PDF Stampa E-mail

Giovedì 15 aprile ore 21.00 al Teatro Dehon in via Libia 59 comincia “Diverse abilità in scena” la rassegna promossa dall’associazione Gli amici di Luca onlus.

la compagnia Lealtreparole (gruppo integrato di educatori e ospiti dei Centri Socio-riabilitativi di Ferrara) presenta “La silenziosa danza”, regia di Mirko Artuso.

Ingresso ad offerta libera info 0516494570.

E’ allora possibile uscire dal recinto del sociale, della disabilità come valore solo per chi la sente e chi vi ci opera ma anche come valore universale teatralmente inteso?“DIVERSE ABILITA’ IN SCENA espressività, professionalità ed integrazione nel panorama teatrale” a cura di Fulvio De Nigris, intende porsi questo obiettivo. Fare incontrare i “direttamente coinvolti” con il pubblico indifferenziato, gli studiosi del settore, con gli esperti ed il mondo teatrale. Per verificare se poetiche differenti, che si esprimono a ttraverso il teatro, possano convivere in una stessa rassegna per scambiarsi diverse letture del proprio mondo interiore a prescindere da abilità o disabilità ma tenendo proprio conto delle “diverse abilità in scena”. E’ una ulteriore sfida per contribuire a far scoprire ai partecipanti la propria valenza artistica, unita alle risorse personali con cui affrontare situazioni di vita quotidiana.

DIVERSE ABILITA’ IN SCENA

Espressività, professionalità ed integrazione nel panorama teatrale

a cura di Fulvio De Nigris

Il teatro ha incontrato da sempre varie disabilità e su tutto il territorio nazionale sono stare realizzare esperienze tra loro varie e significative. Il teatro del disagio è ormai una realtà importante anche nel panorama europeo. E’ un ambito formatoda professionisti che educano, formano, attuano laboratori, producono spettacoli, in continua alternanza tra l’espressività ed il messaggio sociale, tra l’integrazione e la partecipazione.

Un insieme che coinvolge varie professionalità ma anche il mondo sociale, del volontariato, strutture che accolgono e si occupano di disagio. Il lavoro è rivolto a persone che vivono direttamente una condizione altra, che a volte vengono inquadrati come lavor)atori dello spettacolo (trovando in questa dimensione la loro realizzazione professionale, altre volte sono protagonisti di una esperienza che li coinvolge, li sostiene, li aiuta e tessere il sottile filo che li ricollega alla vita dopo un’esperienze traumatica o una comunque condizione di sofferenza.

Per il mondo teatrale, accettare questa parte di sé popolata da persone diverse da loro per formazione e motivazioni è molto difficile.

Negli ultimi anni sempre più spesso gli spettacoli che portano avanti l’esperienza nel disagio hanno trovato posto in luoghi teatrali e rassegne. Ma è ancora difficile far accettare questo mondo da un pubblico non solo formato da familiari, amici, persone coinvolte, ma anche da persone non coinvolte, dai critici teatrali e studiosi del settore che comunque ne riconoscono la bontà del percorso, il valore sociale dell’impresa, ma non ne sanno identificare l’aspetto artistico che porrebbe sullo stesso piano uno di questi spettacoli a quelli, più blasonati, portati in scena da compagnie professionali e da attori di chiara fama.

E’ allora possibile uscire dal recinto del sociale, della disabilità come valore solo per chi la sente e chi vi ci opera ma anche come valore universale teatralmente inteso?

“DIVERSE ABILITA’ IN SCENA espressività, professionalità ed integrazione nel panorama teatrale” intende porsi questo obiettivo. Fare incontrare i “direttamente coinvolti” con il pubblico indifferenziato, gli studiosi del settore, con gli esperti ed il mondo teatrale. Per verificare se poetiche differenti, che si esprimono attraverso il teatro, possano convivere in una stessa rassegna per scambiarsi diverse letture del proprio mondo interiore a prescindere da abilità o disabilità ma tenendo proprio conto delle “diverse abilità in scena”.

E’ una ulteriore sfida per contribuire a far scoprire ai partecipanti la propria valenza artistica, unita alle risorse personali con cui affrontare situazioni di vita quotidiana.

 
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