Al Teatro Dehon artisti e burattinai ricordano Otello Sarzi


Al Teatro Dehon via Libia 59, Bologna, secondo appuntamento della 16^ edizione della rassegna “Diverse abilità in scena” promossa dall’associazione Gli amici di Luca a cura di Fulvio De Nigris.

Martedì 5 aprile alle ore 21.00 in occasione del centenario della nascita di Otello Sarzi in collaborazione con la Fondazione Famiglia Sarzi CONFERENZA SPETTACOLO dal titolo “Otello Sarzi e il Castello di Kafka Oltre la baracca, la grande sfida dei burattini sul palcoscenico” con interventi di Gabriele Marchesini (regista) Mauro Sarzi figlio di Otello (burattinaio), Riccardo Pazzaglia (burattinaio), Vittorio Zanella (burattinaio), Gruppo Legg’io, Elisa Mereghetti Ethnos, Rossella Cantoni presidente “Fondazione Famiglia Sarzi” e Maria Vaccari presidente “Gli amici di Luca”. Conduce la serata Fulvio De Nigris amico e biografo di Otello Sarzi (sul quale pubblicò il libro “Otello Sarzi burattinaio annunciato edito da Patron) che sostenne dall’inizio il progetto della Casa dei Risvegli Luca De Nigris”.

Ingresso ad offerta libera senza prenotazione. L’accesso è consentito ai possessori di Green pass rafforzato con mascherina FFP2.


Otello Sarzi (1922-2001) di cui quest’anno ricorre il centenario delle nascita fu un burattinaio italiano in terra emiliana ma un teatrante completo, un profondo innovatore dello spettacolo e degli eventi nel teatro di figura e di animazione per adulti e ragazzi. Un uomo generoso, un pedagogista non convenzionale, che insegnò la sua poetica arte a tante gio­vani compagnie di donne e uomini dello spettacolo. Fu, come la sorella Lucia, partigiano antifascista a fianco dei Fratelli Cervi e nel corso del tempo venne a contatto con varie personalità del mondo dello spettacolo: da Roberto Leydi a Maurizio Costanzo, Cesare Zavattini, Fulvio Fo, Gianni Rodari, Maurizio Scaparro, Ferruccio Soleri (l’ultimo Arlecchino di Strehler), Giancarlo Cobelli, Giorgio Gaslini, Gigi Proietti, Federico Fellini e i tanti burattinai che dal suo insegnamento hanno intrapreso la professione.

La serata è l’occasione per affrontare questa grande personalità del teatro del 900 attraverso persone che lo conobbero e ne apprezzarono l’arte. In particolar modo si affronta, tra i tanti spettacoli realizzati, la grande produzione Ater del 1980 “Il Castello di Kafka” con le musiche di Giorgio Gaslini, uno spettacolo ricordato dal suo regista Gabriele Marchesini che su Otello curò anche alcune interessanti produzioni televisive e da Vittorio Zanella allora giovane burattinaio che vi partecipò oggi molto impegnato con il suo Teatrino dell’Es e con il suo Museo dei Burattini (collezione Zanella- Pasqualini) a Budrio. Mauro Sarzi figlio di Otello, educatore e burattinaio anche lui, ci aprirà al mondo di Otello e del famiglia Sarzi raccontandoci anche il progetto di Ventotene con i burattini di Ernesto Rossi e il suo progetto dell’Europa Unita. Un tema che è protagonista del film “Le parole di Ventotene” illustrato da Elisa Mereghetti di Ethnos. Assieme a loro Riccardo Pazzaglia famoso burattinaio bolognese, insignito recentemente della Turrita d’argento dal sindaco di Bologna Matteo Lepore per gli oltre 30 anni di attività, che conobbe Otello ed è impegnato, anche nel ricordo di Wolfango, nell’ambito dello spettacolo di figura con un museo virtuale dei burattini molto apprezzato. Nel corso della serata interverranno anche Rossella Cantoni presidente della fondazione famiglia Sarzi impegnata in una intensa programmazione di eventi dedicati al centenario della nascita di Otello Sarzi e Maria Vaccari presidente dell’associazione Gli amici di Luca e mamma di Luca che era molto affezionato ad Otello e appassionato di burattini. Il gruppo Legg’io leggerà alcuni brani relativi alla vita di Otello Sarzi.